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Franco Brunetta

Autore

Franco Brunetta

> BIOGRAFIA

Franco Brunetta è nato nel 1952 a S. Maurizio Canavese (TO), dove risiede. Già maestro di scuola, giornalista, autore di numerose pubblicazioni, artista.

Ha compiuto gli studi universitari a Torino, seguendo sia i corsi dell'Istituto di Storia diretto dal professor Guido Quazza, sia quelli di Pedagogia del professor Francesco De Bartolomeis, e si è laureato con lode nel 1980 discutendo una tesi interdisciplinare storico-pedagogico-didattica sull'educazione artistica nella scuola elementare italiana del secondo dopoguerra, integrata da proposte – sperimentate sul campo – volte al rinnovamento di questo importante settore culturale ed educativo.

Allievo del pittore situazionista Piero Simondo, nel 1976 ha fondato “La Bottega delle Nuove Forme”, guidando per oltre 35 anni i bambini a praticare attività di ricerca e produzione d'immagini: dalla pittura alla grafica, dall'incisione alla scultura, dal teatro alle immagini computerizzate, ai film, in collaborazione con Università, IRRSAE, Enti Locali, Associazioni culturali e del volontariato. Tale impegno è attestato da parecchie mostre e partecipazioni espositive, nonché da numerose pubblicazioni al riguardo, ed è documentato nel volume-catalogo Far Arte a scuola – L'esperienza de La Bottega delle Nuove Forme, edito da Araba Fenice nel 2021.

Nel 2018 ha aperto “Labbò”, il suo laboratorio-galleria d'arte a San Maurizio Canavese.

All'interesse per la ricerca e produzione artistica affianca lo studio della Resistenza. In questo campo coopera con l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" di Torino ed è referente de Le Person dij Partigian (Le Prigioni dei Partigiani), luogo della memoria resistenziale a San Maurizio Canavese.

Ha inoltre organizzato manifestazioni, curato mostre e interventi a convegni, scritto articoli e libri, tra cui: Luigi e Pietro ‘Gino’ e ‘Venere’ – La comunità, la famiglia, la Resistenza (Il Risveglio, 1994); Carlo Angela, un uomo giusto (Provincia di Torino, 2002); Il risveglio della Resistenza (Il Risveglio, 2010); I ragazzi che volarono l'aquilone (Araba Fenice, 2010), con cui ha ricevuto il IX Premio Nazionale A.N.P.I. "Renato Benedetto Fabrizi" per la ricerca storica; Sopravvivere a Cefalonia (Araba Fenice, 2013); Macchie di sangue (Il Risveglio, 2015); Fascismo e Tempi Nuovi (Araba Fenice, 2024).

Dal 1997 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti e si occupa soprattutto di cultura.

L'interesse per arte e storia si riflette anche nel campo cinematografico, dove ha iniziato realizzando filmati di documentazione sull'attività grafico-pittorico-plastica e teatrale in ambito scolastico.
Nel 1995, con i suoi alunni, ha prodotto un breve esperimento di film d'animazione, in occasione della celebrazione dei 100 anni del cinema.
Nel 1996 ha diretto La festa dell'Addolorata, un film di 30’ in bianco e nero, considerato la sua opera prima, con protagonisti i bambini e i ragazzi de “La Bottega delle Nuove Forme” alle prese con un episodio di Resistenza civile rimasto sconosciuto per cinquant’anni. Il film è stato premiato al I° Valsusa Filmfest 1997 e proiettato in vari contesti, tra cui il 14° Torino Film Festival.
Nel 2000 ha realizzato il docu-fiction Un anno a Cargolandia, ispirato all’incidente aereo avvenuto a S. Francesco al Campo (TO) l'8 ottobre 1996, quando si schiantò un Antonov russo. Il cortometraggio è stato presentato a diversi festival e in numerosi comuni della provincia.
Nel 2002 ha prodotto il reportage La tentazione dell’oblio, un film di 60’ sulla memoria dei lager nazisti e la vicenda del partigiano Lothar, presentato al Torino Film Festival e a varie manifestazioni.
Nel 2004 ha diretto il cortometraggio pacifista I Supercannoni, interpretato da quaranta bambini di otto anni, selezionato anche al festival internazionale “Malescorto”.
Nel 2010 ha realizzato “Bianco” Natale, adattamento teatrale in forma filmica del racconto Allarme nel presepio di Gianni Rodari, prodotto nell’ambito del percorso educativo L’amicizia non ha colore – La natura del pregiudizio.
Nel 2020 ha prodotto il docufilm 26.4 – La strada della Libertà, dedicato al percorso dei partigiani verso la liberazione di Torino. Il film ha vinto il premio “25 aprile” al concorso nazionale Filmare la Storia.
Con il patrocinio della Città di Torino, dell'ANPI provinciale e di altre associazioni, il film ha avuto l'onore di essere proiettato a Torino il 26 aprile 2025, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione del capoluogo piemontese.

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