Autore
Regista e autore, Giancarlo Bocchi ha firmato dal 1982 una decina di documentari sull’arte e sulla cultura (da Bacon a Picabia, a Malevich), alcuni realizzati insieme a Paul Delvaux e André Masson, maestri delle avanguardie del ‘900, e con i poeti Lawrence Ferlinghetti e Allen Ginsberg.
Dopo aver conosciuto artisti come Man Ray e intellettuali come Jean Baudrillard e Jacques Derrida, fonda negli anni ’70 una rivista di arte d'avanguardia e successivamente una seconda di musica sperimentale.
Dai primi anni ‘90, dopo diversi viaggi nella Sarajevo assediata, inizia a girare documentari su conflitti, guerre e diritti civili. Nel corso degli ultimi 20 anni ha realizzato una ventina di documentari in Afghanistan, Bangladesh, Birmania, Bosnia, Cecenia, Chiapas, Colombia, Kosovo, Irlanda del Nord, Libia, Libano, Palestina, Sahara occidentale, Somalia, Tajikistan e Ucraina.
Molti suoi lavori hanno ottenuto riconoscimenti in diversi festival: Mille giorni di Sarajevo (Primo Premio Arcipelago Film Festival, Roma, 1996), Morte di un pacifista (Premio Trieste per il Nuovo Cinema Europeo, Trieste, 1998), Fuga dal Kosovo (Nomination al Rory Peck Award, Londra, 1999), Wars (Premio Libero Bizzarri per migliore produzione italiana del 2010), La piccola guerrigliera (Nomination al "One World Award", Bruxelles, 2014 - Nomination al "Sima Award", Los Angeles, 2014 - Sima Award per il miglior suono, Los Angeles, 2014).
Nel 2014 ha ricevuto il Premio speciale alla carriera "Sole e Luna" per la sua attività di documentarista.
Nel 2004 ha realizzato Nemaproblema, il suo secondo film lungometraggio, girato interamente in Bosnia (Premio per la miglior regia all’Alexandria International Film Festival, 2004; Premio Speciale della Giuria al Festival di Annecy, 2004; Menzione Speciale della Giuria al Festival Internazionale di Mannheim-Heidelberg, 2004).
È l'autore del film documentario storico Il Ribelle, che è stato presentato con successo a Madrid, Mosca, Parigi.
Ha lavorato diversi anni ad una serie di documentari, basata su storie di donne che si battono per la difesa dei diritti umani in Afghanistan, Cecenia, Sahara Occidentale e Colombia.
Il suo ultimo lavoro è Il Grido - I settecento giorni di Gaza, realizzato insieme ad alcuni film makers indipendenti palestinesi.
Ha pubblicato una decina di libri di saggi e ricerche e ha collaborato con Alias, l’Espresso, Il Diario, Il Fatto, Limes e Il manifesto, la Repubblica.