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IL MOVIMENTO NO GLOBAL E UN ALTRO MONDO POSSIBILE

Per le strade di Genova, venticinque anni fa, veniva represso nel sangue un movimento convinto che un altro mondo fosse possibile. Apparentemente dal nulla, si manifestò sul palcoscenico globale e crebbe velocemente, mettendo in discussione le regole che venivano imposte dai potenti della Terra e che creavano disuguaglianze e povertà.
Cosa diceva quel movimento? Come si era strutturato per diventare globale? Quale eredità ha lasciato a chi è venuto dopo?
Questo podcast di Alessandro Canella, direttore di Radio Città Fujiko, passa alla lente di ingrandimento il movimento No Global, analizzandone metodi, contenuti e lasciti.

EPISODI

1

Il mondo negli anni '90

Dopo la caduta del muro di Berlino nel mondo si impongono il neoliberismo e la globalizzazione, le cui ricette aumentano le disuguaglianze e creano povertà. È in questo “nuovo mondo” che maturano le ragioni per la nascita di un grande movimento sociale.
2

La rivolta di Seattle e la lunga scia di contestazioni

Nell’autunno del 1999 a Seattle una contestazione popolare fa fallire un vertice del Wto. L’evento epocale dà il via a una serie di proteste ogni volta che i potenti della terra pretendono di incontrarsi per decidere i destini dell’umanità.
3

L’alternativa possibile

Oltre alla contestazione al mondo neoliberista, il movimento No Global si dà appuntamenti per l’elaborazione di proposte, ma soprattutto si dota di metodi e strumenti per costituire un’alternativa a tutto tondo.
4

Hack or die

In occasione del “Millennium round”, il movimento incontra la comunità hacker e cavalca a proprio vantaggio le nuove tecnologie, dando vita a progetti di avanguardia. Che permettevano di hackerare anche le identità di genere…
5

Nuovi modi per estrarre valore

Il sistema dominante strozza gli Stati del sud del mondo con il cappio del debito, un destino che tocca anche ad alcuni Stati europei. Nel frattempo vengono distrutti i diritti del lavoro. Il movimento elabora proposte su reddito e finanza.
6

Frontiere, ambiente e guerre

La globalizzazione si rivela un sistema di sfruttamento e autoritarismo. I temi delle migrazioni, dell’ambiente e delle relazioni fra Stati ne sono esempi concreti. Il movimento attacca tutte le forme di oppressione.
7

Avevamo ragione noi. E ora?

Un quarto di secolo dopo il G8 di Genova, le analisi del movimento No Global si sono rivelate profetiche. Ma non ci si può accontentare di avere avuto ragione. Quali spunti quell’esperienza può offrire al presente?
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