Nel 1948 un americano di origine armena rimpatria in Armenia e finisce rocambolescamente in una prigione sovietica. Ma nella sua cella c’è una finestra: da lì può osservare l’appartamento vicino e scoprire la ricchezza e la vivacità della vita e della cultura armena. Una favola di speranza dall’Armenia, un film che evoca in premessa uno dei più efferati delitti della Storia, il genocidio armeno, e ne elabora il lutto con grazia, umorismo e sentimento, in una “romcom” assolutamente commovente e coinvolgente.

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