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1h 37 min
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La scomparsa di Bruno Breguet

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Sinossi

Questo film racconta una storia dimenticata: quella del giovane militante ticinese Bruno Breguet che, nel giro di pochi anni, è entrato in contatto con i principali gruppi legati alla lotta armata. Nel giugno del ‘70, appena ventenne, iscritto con buoni risultati al Liceo di Lugano, viene arrestato in Israele mentre tenta di introdurre materiale esplosivo per sostenere la resistenza palestinese. Sconterà sette anni di carcere duro. Da quel momento un’escalation: il coinvolgimento in diversi attentati al fianco di Carlos e al contempo due grandi storie d’amore. Breguet dedica la sua vita alla ricerca di una sua personale visione di giustizia sociale. E poi nel 1991 i contatti con la CIA e nel 1995 la misteriosa sparizione: Bruno scompare da un traghetto fra l’Italia e la Grecia. Dopo un primo periodo di clamore mediatico, la scomparsa di Breguet sparisce anche dalla discussione pubblica, lasciando attorno a sé un mare di silenzio e tante domande senza risposta.

La scomparsa di Bruno Breguet
Regia: Olmo Cerri
Produzione: Karin Koch
Co-produzione, suono: Adriano Schrade (Associazione REC)
Camera: Giacomo Jaeggli, Dimitri Rosi
Montaggio: Kathrin Plüss
Scenografia: Daniele Crimella, Nicola Foletti
Musica: Victor Hugo Fumagalli, con un brano di Terry Blue
Con: Giorgio Bellini, Marina Berta, Gianluigi Galli, Theo Mossi, Claudia Ribi, Adrian Hänni
Supportato da: Bundesamt für Kultur, Fondo FilmPlus della Svizzera italiana, Cantone Ticino, Ticino Film Commission, Kulturfonds Suissimage, Zürcher Filmstiftung, Alexis Victor Thalberg Stiftung, FOCAL Stage Pool, Ernst Göhner Stiftung, SSA, RSI
In coproduzione con: SRF Schweizer Radio und Fernsehen, Associazione REC
Una produzione di: Dschoint Ventschr Filmproduktion
Olmo Cerri

Regia

Olmo Cerri

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La riflessione portata avanti da Cerri ne La scomparsa di Bruno Breguet, film presentato di recente anche in Italia grazie alla 14esima edizione di Cinema Svizzero a Venezia, è di quelle amare, soprattutto alla luce della caotica situazione contemporanea in cui gli interessi colossali delle multinazionali hanno gettato il mondo in uno stato di conflitto endemico: pur essendo uno un pacifista, e rifiutando con decisione il concetto di lotta armata, quanto è comodo professarsi contro la violenza quando questa non incide direttamente sulla nostra vita?

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