Una giovane donna (Alice Visconti), dopo la morte della madre e del padre tipografo, si trova a dover fronteggiare pesantissimi problemi economici, un debito di oltre un milione di euro.
Con la complicità di un amico artista (Paolo Liberati) e di un vecchio amico di famiglia (Oreste Scalzone) compie un percorso, a ritroso nel tempo, di elaborazione del lutto che si concretizza con la creazione di una performance/installazione all’interno della tipografia di famiglia.
Un viaggio ancestrale, intimo e introspettivo che, nell’esigenza di memoria e desiderio di futuro, si sintetizza nella metafora del "naufragio".
Attraverso il montaggio dei super8 di famiglia e di alcuni video inediti prodotti durante la manifestazione “Passeggiate Romane”, curata dall’Associazione Roma Città di Cinema, il film vede la partecipazione di Franco Citti, Ettore Garofalo, Claudio Bornia e dei tanti personaggi che negli anni ’90 popolavano la kermesse capitolina.

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