Dopo quindici anni di assenza, Lorenzo Ciani torna in Giappone con il desiderio di ritrovare il Paese che aveva lasciato nel 2010. Ma Tokyo oggi è diversa: più esposta, più rumorosa, più osservata.
Le strade di Asakusa, Shibuya e dei quartieri periferici raccontano un fenomeno globale: l’overtourism. Un flusso continuo di visitatori che trasforma l’esperienza del viaggio in consumo visivo.
Con uno stile contemplativo ispirato al cinema di Wim Wenders e al suo Perfect Days, il regista si muove come una presenza silenziosa dentro la città.
Le interviste alla modella e content creator Yoshino Belli e allo chef Ken Motoyoshi offrono uno sguardo interno al cambiamento culturale: tra sovraesposizione digitale e difesa dell’autenticità gastronomica.
Girato in autonomia con una troupe ridotta composta da un solo operatore video, il film è un viaggio personale che diventa riflessione universale sul nostro modo di guardare il mondo.

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