In Brasile l’1% più ricco detiene più di metà della terra. La riforma agraria sancita nella costituzione del 1988 ha come obiettivo la redistribuzione alla famiglie senza terra (Sem Terra) degli appezzamenti dei grandi latifondi (fazendeiros) non messi a frutto. Questo processo viene però strenuamente opposto dalle elite, che vedono nella proprietà terriera un simbolo di potere e influenza. Quella per la terra diventa quindi una lotta lunga, e spesso violenta: intere famiglie occupano gli appezzamenti improduttivi per anni, anche decenni, prima che i loro diritti vengano riconosciuti. In questo tempo vivono in baracche di plastica, subendo continue minacce e soprusi da parte dei fazendeiros.
Raízes Sem Terra raccoglie le storie delle famiglie Sem Terra della Bahia, le loro speranze, le loro lotte e i loro sogni. In questa regione, nel semiarido sertão, l’ingiustizia sociale si unisce a quella climatica ed ambientale: ottenere la terra è inutile se non si ha l’acqua per poterla coltivare. La pioggia cade solo poche settimane all’anno, e solo i più abbienti possono permettersi di scavare pozzi.
Un documentario corale, in cui molte storie si intrecciano per raccontare una più grande: di lotta, speranza, ingiustizia e resistenza.

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