Nel film sono presenti immagini esplicite di violenza, che potrebbero urtare la sensibilità del pubblico. Si sconsiglia la visione ai minori di 14 anni e alle persone facilmente impressionabili.
Tra i molti episodi drammatici dell’assedio di Sarajevo dal 1992 al 1996, la storia di un safari umano è rimasta a lungo nascosta all’opinione pubblica. Solo pochi erano a conoscenza del fatto che, sul fronte serbo, all’assedio di Sarajevo partecipasse non solo l’Esercito Serbo-Bosniaco, insieme a volontari e mercenari, ma anche un altro piccolo gruppo clandestino. Si trattava di ricchi stranieri che pagavano cifre elevate per avere la possibilità di sparare contro gli abitanti della Sarajevo assediata.


Il documentario di Miran Zupanič suscita le giuste emozioni sulle attività indicibili di alcuni circoli durante la guerra in Bosnia..
Il sole 24 ore
Cittadini internazionali, ricchi "turisti", avrebbero pagato ingenti somme di denaro per avere l'opportunità di sparare ai civili nell'assedio di Sarajevo...

“Ferivano civili, poi sparavano sui soccorsi. Per uccidere un bambino si pagava di più”: il racconto dell’orrore sui ‘turisti cecchini’ di Sarajevo.

Stranieri - italiani inclusi - con portafogli capienti, poca coscienza e nessuno scrupolo, avrebbero pagato per avere l'opportunità di sparare su civili inermi durante l'assedio di Sarajevo...

Proseguono le indagini della procura di Milano sui cecchini italiani «da weekend» che tra il 1993 e il 1995 erano disposti a pagare cifre esorbitanti per un safari a Sarajevo assediata dalle truppe serbe.
La procura di Milano, sulla base dell’esposto di Gavazzeni, lo scorso autunno ha aperto un fascicolo per indagare proprio su questi viaggi in una Sarajevo sotto assedio tra il 1992 e 1995 di civili...
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